L’uomo cerca amici come si cercano scarpe comode: finché servono, poi le abbandona. L’amico di convenienza è come un ombrello: utile sotto la pioggia, dimenticato sotto il sole. Chi cerca l’utile nell’amicizia scoprirà che il terreno era sabbia. Lo stolto pensa: “Se mi lego a lui, ne trarrò vantaggio.” Il saggio ride: “L’utile è la colla che si scioglie al primo calore.” Alla fine, non resta né affetto, né rispetto, solo il vuoto di una borsa svuotata. Se hai avuto amici opportunisti, consolati perché ti hanno insegnato a non fare da ombrello. – Lao Zen Scacciapensieri

Spunti di riflessione del giorno 5 aprile del saggio Lao Zen Scacciapensieri
Il Tao dell’amicizia opportunista.
Il gatto si struscia solo dove trova una mano pronta ad accarezzarlo. Così fa l’uomo che sceglie gli amici come si scelgono le scarpe: comodi finché servono, da cambiare quando si consumano.
L’amico di convenienza è come un ombrello comprato al mercato: prezioso sotto la pioggia, dimenticato sotto il sole.
Chi coltiva l’amicizia sperando in un raccolto d’oro scoprirà presto che il terreno era sabbia. Il mercante può chiamare il cliente ‘fratello’, ma solo finché compra. Il giorno in cui non paga, diventa uno sconosciuto.
Lo stolto pensa: “Se mi lego a lui, ne trarrò vantaggio.” Ma il saggio ride e dice: “Se l’utile è la colla, basterà un po’ di calore per scioglierla.”
Così l’amicizia nata dal calcolo finisce col saldo finale: né affetto, né rispetto, solo il vuoto di una borsa già svuotata.
La morale sugli amici opportunisti
È proprio la natura dell’uomo a far sì che molti si aggrappino agli altri non per ciò che sono, ma per ciò che possono dare. Si legano all’amico come un naufrago a una tavola di legno, sperando di trarre vantaggio dalle circostanze, ma non sanno che quell’amicizia è destinata a frantumarsi non appena le onde della necessità si calmeranno.
L’amico che ti cerca solo quando gli sei utile non è un vero amico, ma un mercante travestito da fratello. Così come il gatto si accoccola solo dove trova una mano pronta ad accarezzarlo, così fa l’uomo che cerca compagni solo per il proprio tornaconto. Ma quando la mano si ritira, anche il gatto sparisce. E così anche l’amico, quando il bisogno è soddisfatto, scompare, lasciandoti solo con il peso della delusione.
Tu che cerchi l’amicizia in cambio di qualcosa, rifletti su questo: se l’utilità è il fondamento del tuo legame, esso crollerà al primo contraccolpo. L’amico opportunista è come l’ombrello comprato al mercato: ti ripara dalla pioggia, ma non vale niente quando il cielo è sereno. Allo stesso modo, chi ti circonda con l’idea che tu gli sia utile si allontanerà nel momento in cui la tua utilità sarà venuta meno.
Chi pensa che l’amicizia sia un mezzo per ottenere vantaggi materiali è come colui che semina sabbia sperando di raccogliere oro. Il guadagno che ne trai sarà tanto effimero quanto il vento che soffia, e al posto di un legame autentico, troverai solo il vuoto della solitudine. Il mercante che ti chiama ‘fratello’ solo per venderti la sua merce non è tuo amico, ma un calcolatore. E quando il commercio finisce, lui diventa uno sconosciuto.
Tu, invece, che cerchi una vera amicizia, non legarti a chi t’aspira solo per approfittare di te, ma cerca un compagno che condivida con te non l’utilità, ma la virtù. Il vero amico è quello che ti accompagna nel cammino, che ti aiuta senza chiedere nulla in cambio. Non è l’utilità che deve unire gli uomini, ma la virtù, perché quando la virtù è il fondamento, l’amicizia dura, nonostante le circostanze mutevoli.
Chi lega l’amicizia al vantaggio materiale, alla fine si troverà con una borsa vuota e con la solitudine nel cuore. Quando l’amicizia è una moneta con due facce, una di interesse e l’altra di calcolo, essa non è una moneta che può acquistare la felicità. Rifiuta di vivere nell’illusione che l’amicizia possa essere un contratto da cui trarre beneficio. Sii saggio: coltiva l’amicizia come un bene che si arricchisce nella virtù e non nelle circostanze.
E se mai dovessi trovarlo, quel legame che ha come radice l’utilità, ricorda: il fuoco della necessità distruggerà facilmente quel legame, poiché, come l’acqua scioglie la cera, l’opportunità dissolverà la tua ‘amicizia’.