Il saggio sa che la pazienza è una virtù. Come l’acqua, scava la roccia senza fretta e senza lagnarsi. Ma davanti alla maleducazione, scopre che la pazienza è anche sopravvivenza. Così, quando soffia il vento dell’insolenza, sii come il cielo: vasto, silenzioso, inamovibile. Lascia che il vento passi, perché il vento parla molto, ma non ascolta mai. Tuttavia, se il vento non si stanca e diventa tempesta, anche il cielo si oscura. E quando il tuono ruggisce, non è per rabbia…è solo il modo educato dell’universo di dire: «Ora basta!». – Lao Zen Scacciapensieri

Spunti di riflessione del giorno 4 aprile del maestro Lao Zen Scacciapensieri
Figliuoli, vi spiegherò con un racconto come usare la vostra virtù della pazienza.
La pazienza del saggio e il cucchiaio dell’universo
Il saggio sa che la pazienza è una virtù. Come il mestolo nella zuppa, gira e rigira senza protestare, sapendo che prima o poi tutto si amalgama per il meglio.
Ma il saggio sa anche che la pazienza è sopravvivenza. Davanti alla maleducazione, egli è come l’acqua nella pentola: calma, riflessiva, accogliente. Lascia che la fiamma delle sciocchezze bruci un po’, perché sa che certe persone amano scaldarsi con le proprie parole.
Tuttavia, anche l’acqua ha un limite. Se il fuoco diventa troppo intenso e l’ebollizione inarrestabile, allora non resta che una via: traboccare. E quando l’acqua trabocca, non è per rabbia, ma perché persino la pentola sa che a un certo punto è meglio spegnere il fornello.
Morale: la pazienza è come cucinare: bisogna sapere quando mescolare, quando lasciare riposare… e quando togliere la pentola dal fuoco prima che sia troppo tardi.
Comprendete ora che la pazienza è una gran dote, anche se di fronte a certe persone vi viene voglia di buttare tutto direttamente nel microonde!
L’insegnamento di oggi sulla pazienza
Sulla Pazienza – Meditazioni di un animo tranquillo
Ogni cosa nell’universo segue il proprio corso. L’albero non forza il suo frutto a maturare prima del tempo, né il sole si affretta nel suo tramonto per compiacere lo sguardo dell’uomo impaziente. Perché dunque l’anima si tormenta, cercando di affrettare ciò che solo il tempo può compiere?
La pazienza non è mera attesa, ma governo di sé. È la forza di restare saldi nel proprio proposito senza lasciarsi scuotere dagli eventi esteriori. È comprendere che nulla di ciò che accade è contro di noi, ma semplicemente accade.
Se qualcuno è arrogante, volgare o ingiusto, non è un danno per la tua essenza, a meno che tu non scelga di farlo tuo. Come il leone non si volta al latrato di un cane, così il saggio non si lascia turbare dalle parole di chi non sa cosa dice.
Se la tempesta si abbatte su di te, sii come la montagna: saldo, imperturbabile. Se il mondo è impaziente, sii paziente tu. Non per rassegnazione, ma perché il dominio su di sé è la più grande vittoria.
Ricorda bene: la pazienza non è debolezza, ma potere. Il tempo piega tutto ciò che è fragile; solo chi è saldo in sé stesso resta in piedi.
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